Dalle aule di giustizia ai gelati di “Formia”…

Dalle aule di giustizia ai gelati di “Formia”…

DAL Foro di Napoli alle fragole di Terracina, dalla difesa delle vittime di camorra ai coni gelato: il filo comune è l’educazione alla legalità, il rispetto dell’ambiente e del territorio. È il caso di una coppia di due avvocati 40enni, Alfredo Nello e Veronica Fedele (nella foto), da 15 anni impegnati a difendere nelle aule di giustizia le vittime del racket e dell’usura nell’entroterra campano e laziale: più che un lavoro, una missione che diventa ancora più difficile perché troppo spesso manca la cultura della legalità tra gli adulti.
Educazione e formazione per prevenire la criminalità: è lo spunto a Veronica e Alfredo sono giunti sui banchi a difesa delle vittime durante il processo sulla terra dei Fuochi, simbolo del connubio tra camorra, corruzione e inciviltà. «Siamo genitori di due figli e volevamo fare qualcosa per sensibilizzare le nuove generazioni. Serviva un prodotto in grado di rappresentare l’Italia, attirare i bambini e vivere delle risorse della terra: il gelato». Abituati a lottare contro camorristi e usurai, a Veronica e Alfredo non manca la volontà e alla fine dell’estate scorsa aprono a Formia Gretelfactory, la prima gelateria a “filiera accorta”: materie prime del posto e conoscenza diretta del produttore, ovvero tracciabilità degli ingredienti e filiera garantita. «Conosciamo di persona i contadini da cui ci riforniamo — spiega Veronica — e raccontiamo le loro storie perché il nostro territorio non è fatto solo di camorra e racket». Il riscatto parte (anche) da un gelato: Veronica e Alfredo usano il caffè della cooperativa “Lazzarelle”, formata dalle detenute del carcere di Pozzuoli, o i prodotti della cooperativa Nco, che vuol dire «nuovo commercio organizzato» in barba a quello che una volta rappresentava la holding del crimine di Raffaele Cutolo, o da altre aziende che coltivano le terre confiscate alla mafia. Gelati, marmellate, frutta, pasta, formaggi: tutto alla Gretelfactory contro la camorra.
Nel punto vendita di Formia, Veronica e Alfredo, che non ha lasciato il suo lavoro di avvocato e i banchi dei processi contro la camorra, organizzano seminari e laboratori destinati ai bambini su legalità, educazione ambientale e alimentare, rispetto della sostenibilità. Senza contare il valore di riscoperta delle materie prime di un territorio che per vocazione agricola è uno dei più importanti in Italia e in Europa: è grazie a progetti come Gretelfactory che nell’agro pontino trovano nuova vita prodotti come l’oro giallo di Gaeta, lo zafferano, che nei pressi della città portuale ha trovato un habitat perfetto; o la fragola favetta di Terracina, di origine francese, famosa per il gusto dolce e il profumo intenso.
«Il segreto del gelato non è usare polverine o prodotti industriali, la terra ci offre tutto — spiega Veronica — partiamo dal gelato per valorizzare il territorio, per coinvolgere i bambini ma anche gli adulti. La risposta ci ben sperare». È vero: anche se non ha ancora un anno di vita, Gretelfactory è stata inserita dal Gambero Rosso tra le prime 36 gelaterie in Italia. «L’obiettivo è aprire nei prossimi mesi un secondo punto vendita tra Gaeta e Terracina — conclude
Veronica — per creare una fondazione e fare progetti sociali».

(Salvatore Giuffrida)